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Idil Eser

Avvocato Turchia
Imprisoned

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Nuovo arresto in Turchia : Amnesty International subisce di nuovo la repressione

Parigi, 7 luglio 2017,

L’Osservatorio internazionale degli avvocati in pericolo (di seguito OIAD) condanna fermamente l’arresto di Idil Eser, Direttore di Amnesty International in Turchia e di altre undici persone durante un seminario sulla gestione e la sicurezza informatica in un hotel di Buyukada a sud di Istanbul.

Tra le undici persone arrestate ci sono tre avvocati Şeyhmuz Özbekli, Günal Kurşun (Associazione dei diritti dell’uomo) e Nalan Erkem (Assemblea dei cittadini). Ci sono anche difensori dei diritti umani, İlknur Üstün (Coalizione delle donne) Nejat Taştan (Associazione per il controllo dei diritti), Özlem Dalkıran (Assemblea dei cittadini) e Veli Acu (Associazione dei diritti dell’uomo), due formatori di nazionalità tedesca e svedese e l’albergatore.

Secondo le informazioni date da Amnesty International Idil Eser e gli altri arrestati non sono stati autorizzati a contattare un avvocato, cosa che la polizia non può rifiutare di fare nelle successive 24 ore. Inoltre, non è stato loro consentito di contattare membri della propria famiglia, anche se ciò deve essere concesso immediatamente.

Gli arresti si sono verificati meno di un mese dopo l’arresto di Taner Kiliç Presidente di Amnesty International in Turchia, accusato dalle autorità turche di avere un collegamento con il movimento Fethullah Gülen, ritenuto responsabile dal governo del tentativo del colpo di stato del luglio 2016.

L’OIAD è preoccupato per il fatto che, dopo il colpo di Stato, un crescente numero di arresti fatti dal governo sembrano perpetrati in modo repressivo e costituiscono una forma di repressione condotta contro tutte le voci libere e indipendenti del paese. Nel giro di pochi mesi, più di 50,000 persone, tra cui molti giudici, avvocati ed accademici, sono stati vittime di misure di ritorsione. Il ricorso alla tortura durante la detenzione è stato denunciato a diverse riprese.

L’OIAD è completamente solidare con Amnesty International in Turchia, con gli avvocati turchi e i difensori dei diritti dell’uomo vittime di repressione. In assenza di prove per i reati di cui sono accusate, L’OIAD esorta le autorità turche ad abbandonare tutte le accuse contro di loro e a garantire la loro sicurezza e libertà.