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Quelvin Jiménez

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Guatemala: Quelvin Jiménez, avvocato guatemalteco, minacciato per il suo impegno a favore dei diritti degli autoctoni

30 luglio 2019

Quelvin Jiménez, avvocato di Santa Rosa, nel sud-ovest del Guatemala, difensore del diritto alla terra e ai territori della comunità Xinca è vittima di numerose minacce nell’ambito delle attività svolte in difesa dei diritti della comunità in progetti minerari nel sud del Guatemala.  

L’avvocato ha sostenuto la piena partecipazione della comunità Xinca nella fase di consultazione e di trasparenza, nell’ambito dei progetti  condotti dalle compagnie minerarie.

In passato l’avvocato è stato oggetto di persecuzione giudiziaria, di stigmatizzazione da parte dei media e di una campagna diffamatoria.

Una denuncia nei suoi confronti è stata presentata dalla Pan American Silver (società mineraria canadese) nel dicembre del 2018. La società ha chiesto alla Corte suprema e all’Ordine degli avvocati del Guatemala di sanzionare l’avvocato per aver agito in malafede nell’ambito del lavoro svolto per la difesa dei diritti della comunità Xinca.

Tuttavia, la denuncia è stata respinta dalla Corte suprema, che ha valutato che l’avvocato non aveva agito in malafede.

Inoltre, l’avvocato è stato oggetto di minacce di morte e di altre forme di intimidazione.

Le molestie subite includono alcune telefonate anonime, il continuo controllo della  casa in cui vive con la presenza di un uomo armato. Il 6 maggio 2019, un uomo armato lo ha seguito con la macchina mentre tornava a casa.

Tuttavia, le indagini della polizia restano senza sviluppi. L’avvocato ha presentato una denuncia alle autorità guatemalteche dopo aver ricevuto diverse minacce telefoniche di morte, ma non è stata attivata nessuna misura di protezione.

Il 23 maggio 2019 Quelvin Jiménez ha raccontato che un gruppo di persone armate di machete hanno interrotto una riunione delle autorità del popolo Xinca a Jumaytepeque, Santa Rosa, le persone sono state minacciate e colpite ripetutamente. Tuttavia, questa ennesima aggressione non è stata seguita dall’apertura di un’inchiesta da parte delle autorità per identificarne i responsabili ed i motivi.

Diverse associazioni guatemalteche ed internazionali, come la Guatemala Human Rights Commission, il Mining Watch e la Piattaforma internazionale contro l’impunità hanno espresso viva preoccupazione in relazione alla sicurezza fisica dell’avvocato e di altri membri della comunità. Le Associazioni domandano alle autorità del Guatemala di garantire la sicurezza dell’avvocato e delle persone che partecipano ai processi di consultazione in modo che possano svolgaersi senza vincoli, intimidazioni o minacce.

L’OIAD dà tutto il suo sostegno all’avvocato ed esprime la sua più profonda inquietudine in relazione alle minacce che ha ricevuto.

L’OIAD incoraggia la partecipazione all’azione urgente adottata da Amnesty International

affinchè il pubblico ministero indaghi sulle minacce e per fornire protezione a Quelvin Jiménez.

L’OIAD esorta le autorità guatemalteche ad adottare tutte le misure necessarie per proteggere Quelvin Jiménez e a conformarsi ai principi fondamentali relativi al ruolo dell’Ordine degli avvocati, adottati dalle Nazioni Unite nel 1990 ed in particolare:

  • Al Principio n°16 : «“Le autorità assicurano che gli avvocati (a) siano in grado di svolgere tutti i loro doveri professionali senza ostacolo, intimidazione, molestia o indebita interferenza; (b) possano viaggiare e consultare liberamente i propri clienti, sia in patria che all’estero; e (c) non siano fatti oggetto, ne siano minacciati, di essere sottoposti  a procedimento oppure  a sanzioni economiche o altro per qualsiasi azione intrapresa in conformità con i loro obblighi e principi professionali riconosciuti e con la loro  deontologia
  • Al Principio n°17 : «Qualora la sicurezza degli avvocati sia minacciata nell’esercizio delle proprie funzioni, questi ultimi devono essere protetti per quanto necessario dalle autorità”